Serata di follia giovedì a Correggio, dove un 42enne iracheno, noto ai carabinieri correggesi e peraltro già sottoposto al foglio di via obbligatorio dal comune della Bassa reggiana, notato all’interno di un bar del paese in spregio al provvedimento, ha tentato la fuga improvvisa, aggredendo fisicamente i carabinieri con pugni e calci. Durante la colluttazione, l’aggressore ha cercato di strappare la pistola a un militare, costringendo i carabinieri a utilizzare spray urticante per neutralizzarlo.
Nonostante ciò, l’uomo è riuscito a barricarsi dietro il bancone del bar, afferrando un coltello e minacciando gravemente i militari, dichiarando: “Il primo che si avvicina lo ammazzo”. Data la situazione di pericolo i carabinieri, dopo aver fatto evacuare il bar, con grande professionalità avviavano una paziente mediazione che si è protratta per oltre 30 minuti, fino a quando l’uomo ha deciso di arrendersi.
Due carabinieri sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso, riportando prognosi tra i 3 e i 7 giorni, mentre l’arrestato, dopo essere stato medicato sul posto, ha rifiutato ulteriori cure. Per questi motivi con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale i carabinieri della hanno arrestato un iracheno 42enne senza fissa dimora, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura di Reggio Emilia. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]