All’anagrafe Marcello Mautone, Matteo Cavanna, Biagio Siero e Marco Marzaroli, i Blugrana, rock band piacentina attiva dal 2003, dopo il primo singolo “Ora sei… cosa sei?”pubblicato a ottobre tornano con una ballad rock delicata e potente. “Bellissimo”, questo il titolo del nuovo singolo, è già online: un delicato racconto per immagini animate, con grafica a cura di Giulia Ripa e l’animazione di Francesco Castagnetti.
Un brano che racconta di quanto spesso le persone, schiacciate da una vita difficile e frenetica, cercano nell’autoesilio la soluzione ai problemi ma finiscono con l’accorgersi, soffrendo, che non ci si salva mai da soli: a volte basta solo alzare lo sguardo e vedere una mano tesa, pronta ad aiutare.
Composto e arrangiato da Marcello Mautone e Matteo Cavanna, rispettivamente voce e chitarra dei Blugrana, il singolo è stato scritto dallo stesso Mautone sotto un’ispirazione particolare, dettata da un sogno che lo ha visto protagonista insieme a Lucio Dalla: per la band, “Bellissimo” è un tributo al cantautore bolognese.
“Il dolore del vissuto esilia il cuore nel triste grigiore, prigione dell’indifferenza, e l’uomo continua a vivere senza di esso, dimenticando di averne uno. Sarebbe questa l’eterna condanna alla solitudine: tutto quanto di bello ci circonda non può che appartenere solo agli altri”, raccontano i Blugrana: “Ma il miracolo della vita riesce di nuovo a compiersi in tutta la sua bellezza: trovare le forze di riprendere quel cuore che ci appartiene e, benché masticato da chi non ne ha meritato l’amore, donarlo a chi è davanti a noi per salvarci. Vivere al buio abitua gli occhi a rimanere chiusi ma il primo raggio di sole, doloroso allo sguardo, ridona la speranza a chi ha il coraggio di vivere con il proprio cuore nel taschino: tutto questo è… bellissimo”.







Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]