Restate, l’atteso cartellone di eventi estivi della città, promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, torna a dare nuova linfa ai luoghi più belli di Reggio Emilia. Inizia questa settimana l’undicesima edizione della rassegna dedicata alla poesia contemporanea curata da Guido Monti, forse la più amata dal pubblico di Restate: Vola alta parola, quattro appuntamenti che animeranno il cortile di Palazzo da Mosto.
Venerdì 28 giugno alle ore 21,30 presso il cortile di Palazzo da Mosto inizia Stefano Dal Bianco (Padova, 1961) che leggerà dal suo ultimo libro, Paradiso (Garzanti editore, 2024) e sarà in dialogo con Francesco Napoli, critico letterario, giornalista e consulente editoriale per le maggiori case editrici italiane. Poeta, critico letterario e metricista italiano, Stefano Dal Bianco racconta nel suo libro, incluso nella dozzina finalista del Premio Strega Poesia 2024, del suo rapporto con il cane Tito, che ogni giorno l’autore accompagna in lunghe passeggiate nell’agreste paesaggio delle colline di Siena.
“Tutti i giorni, per tante stagioni, l’uomo e il cane imparano e scoprono qualcosa, incappano in avventure nuove. Si crea così una sorta di concerto a tre voci, dove la terza, onnipresente e silenziosa, ma non del tutto, è quella del paesaggio. Una natura apparentemente non corrotta, a volte protettiva, a volte sottilmente inquietante, ma sempre in grado di trascendere, o di coprire, la penosa pena del vivere. Il paradiso è qui, sembra dire questo libro, quasi in barba alle tristezze e alla negatività di molta poesia di oggi”.
Seguiranno per altri tre venerdì, il 5, il 12 e il 19 luglio, incontri con Umberto Fiori, Silvia Bre e Alba Donati.
Guido Monti, autore e curatore della rassegna, ci ricorda l’importanza della poesia nella vita quotidiana e nella società contemporanea, e introduce così questa decima edizione: “Vola alta parola è giunta alla sua undicesima edizione, molta poesia è stata accolta in questi anni, declinata certo in modi sempre diversi ma pronta in ogni momento a mettere in risalto il lato vibrante, talvolta ombroso, che muove l’interiorità di ognuno ma anche le vicende più ampie di una comunità. Poesia civile quindi, intimista anche, di denuncia, o della relazione amorosa nelle sue tante varianti. Tutto questo continua ad essere e vuole essere la vera scrittura poetica applicata alla vita, il vero linguaggio che fa parlare le tante voci della vita, talvolta adunandole in un sol battito, una sola rima, un sol verso”.
Si rinnova quest’anno il dialogo della rassegna cittadina con la comunità dell’Appennino reggiano di Castelnovo ne’ Monti, che nel programma della rassegna “L’uomo che cammina” ospiterà due ulteriori eventi dedicati alla poesia: il 29 giugno con Gianni D’Elia e il 20 settembre con i poeti Elio Pecora e Daniele Piccini.
Tornerà poi al suo secondo anno di vita, il concorso di poesia “Vola alta parola”, aperto ai ragazzi delle scuole superiori, che vedrà la premiazione delle tre migliori poesie il giorno 5 luglio in concomitanza con il secondo incontro. La scelta degli scritti migliori è stata effettuata da una commissione di cinque critici a ciò deputata. “Tutto questo per stimolare le ragazze ed i ragazzi, a misurarsi con una delle più antiche forme d’arte ed in qualche modo esserne parte attiva” aggiunge il curatore.
La rassegna Vola Alta Parola è supportata da Coop Alleanza 3.0, Librerie Coop e dallo Studio legale associato Ghidorzi e Chiarenza.
PROGRAMMA
VOLA ALTA PAROLA. Rassegna nazionale ed internazionale di poesia
VENERDÌ 28 GIUGNO
ore 21,30 Palazzo da Mosto, via Mari 7 – Reggio Emilia
Stefano Dal Bianco (Padova, 1961) legge dal suo ultimo libro Paradiso (Garzanti editore,
2024) e dialoga con Francesco Napoli.
a cura di Guido Monti
Ingresso gratuito






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]