Siamo qui ancora a percorrere, in questo tornata solo da ciclisti (ma sempre con spirito flâneur), le vie del Centro storico di Reggio Emilia.
Pedaliamo, evitando le «buche più dure» e… una caditoia potenzialmente traditrice – posizionata cioè nel senso, a nostro parere, errato rispetto al senso di marcia del ciclista – a fianco della biblioteca Panizzi. Siamo in via Malta. Una targa all’angolo con via Guido da Castello ci racconta la storia del palazzo della Biblioteca.
Da qui ci spostiamo nel tempo e nello spazio per trovarci in via Roggi, una dimenticata laterale di via Emilia San Pietro che, beata sia, sbuca in viale Monte Grappa. E ci fa tagliare via, se abbiamo meta nel boulevard, il semaforo poco più avanti. Qui una domanda ci sorge spontanea: sono necessari i parcheggi fin quasi alla fine dei portici?
Continua…






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.