Otto chili e mezzo di droga tra cocaina e hascisc, quasi trentamila euro in contanti e una pistola clandestina. Questi i numeri del sequestro messo a segno dalle squadre mobili della polizia di Stato di Reggio Emilia e Bologna che hanno poi anche arrestato due presunti narcotrafficanti, un 46enne ritenuto un ‘grossista’ e un 37enne considerato un ‘corriere’, entrambi di nazionalità albanese, regolari sul territorio italiano (il primo disoccupato, il secondo impiegato nel settore edile) e con precedenti. Entrambi si trovano in carcere in attesa di convalida e interrogatorio di garanzia.
L’operazione congiunta è nata da un monitoraggio della questura in zona stazione a Reggio Emilia. Gli agenti hanno seguito il più giovane dei due finiti in manette mentre andava a fare visita all’altro connazionale arrestato, nella sua abitazione nella frazione di San Bartolomeo, nelle campagne del capoluogo reggiano. Una volta uscito, ha fatto alcuni giri in città dove secondo gli inquirenti ha consegnato la droga, per poi imboccare l’autostrada in direzione Bologna. All’altezza della località Le Budrie è stato fermato dagli uomini del commissariato di San Giovanni in Persiceto. A bordo della vettura è stato trovato un panetto di cocaina da un chilo e 19.950 euro in contanti.
Nel frattempo, gli agenti della Mobile reggiana – guidati dal dirigente Guglielmo Battisti – appostati davanti alla casa del presunto ‘stoccatore’ di droga, hanno atteso quasi due ore che il 46enne uscisse per poi bloccarlo. Nel baule della macchina c’era uno zaino contenente quasi sei kg di cocaina e 26,42 di marijuana oltre ad un revolver marca Taurus con la matricola abrasa e cinquanta cartucce. All’interno dell’abitazione poi è stata rinvenuta una valigia trolley con altri 2,6 kg di hascisc e 9.290 euro in contanti all’interno di un cassetto del comodino in camera da letto.






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