Domenica 20 novembre il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha rotto gli indugi candidandosi alla segreteria del Partito Democratico in vista dell’imminente congresso. Un annuncio non inaspettato e anzi atteso da settimane, ma che ora che ha assunto i crismi dell’ufficialità ha aperto il campo anche a ragionamenti di prospettiva sul medio-lungo periodo sull’eventuale doppio incarico.
È quel che ha fatto ad esempio Matteo Rancan, capogruppo della Lega nel consiglio regionale emiliano-romagnolo e commissario della Lega Emilia: “La volontà di Bonaccini di diventare segretario nazionale del Pd è assolutamente in linea con le ambizioni grandiose e le aspettative illimitate che caratterizzano da sempre il personaggio, tuttavia lo invitiamo a ricordarsi che è anche il governatore di una Regione, l’Emilia-Romagna, che deve essere gestita e nella quale non mancano le criticità”.
L’annuncio, secondo Rancan, “era atteso in quanto prevedibile e manifesto nei fatti: sono infatti due mesi che Bonaccini è più impegnato nelle faccende domestiche di casa Pd che presente in Regione. Tant’è che ha anche già fatto sapere che il 23 novembre, in occasione della prossima assemblea legislativa, sarà assente. E i problemi sul tavolo non mancano, a partire dalle criticità connesse al buco di bilancio della sanità fino alla discussione sul bilancio che dovrà essere approvato il mese prossimo. Bonaccini dica chiaramente sin da ora se le sue ambizioni personali lo indurranno a fare il governatore part-time e come intenderà gestire la Regione che è chiamato a governare”.






Ultimi commenti
Certo è bene aspettare il rientro da Londra di...Colui che move il Sole e l'altre stelle!
I sedicenti attivisti full freetime, gli ecounicorni sognatori, i greenwarrior sui generis sanno comprendere questa riqualificazione? Riescono a vedere la bellezza e l'utilità del […]
In giro per Reggio si trova più di un grafito con la scritta di questo sedicente centro sociale abbinato a una stella rossa identica a
Il segretario Gazza ha fatto l'insegnante delle scuole medie anni fà. Ora le classi sono cambiate molto. Le classi delle elementari sono le più complesse. […]
questo metter fretta all'apparato e' tipicamente fasista....chiedero' di organizzare una pastasciutatta per sensibilizzare la cittadinanza tutta....