(foto di Giuseppe Adriano Rossi)
Nella mattinata di giovedì 3 ottobre sono stati scoperti i simboli di una svastica e di una stella a cinque punte su uno dei gradini di marmo bianco per accedere al sagrato del duomo di Reggio, l’edificio religioso che occupa uno dei lati lunghi di piazza Prampolini, in pieno centro storico.
I simboli, tracciati con un pennarello a inchiostro verde scuro probabilmente nella notte tra mercoledì e giovedì, sono accompagnati dalla misteriosa scritta “Zpr” (forse una sigla). Al momento è ancora ignota la persona responsabile del gesto vandalico.
Netto il commento del vicesindaco di Reggio Alex Pratissoli: “Non è una bravata, ma un gesto scellerato che come comunità respingiamo fermamente. È stato deturpato uno dei luoghi più centrali e significativi di Reggio, con simboli criminali che ci riportano a un’epoca di cessazione della dignità umana, di persecuzioni, di sterminio e di guerra. Abbiamo piena fiducia negli inquirenti e ci auguriamo che i sistemi di videosorveglianza presenti in centro storico possano aiutare a identificare i responsabili”.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]