Oggi è il giorno del dolore: non abbiamo più parole, solo una grande ferita.
All’indomani del tragico incidente dove hanno perso la vita 4 giovani vittime, di cui ancora non sappiamo il nome, l’Associazione Mattone su Mattone e i cittadini di Cella Cadè e Gaida vogliono esprimere tutto il loro dolore perché ancora una volta la strada che loro appartiene di questo tratto di Via Emilia è diventato teatro di un evento mortale.
Da quando morì due anni fa Youness Lakdar i cittadini attraverso l’associazione hanno avviato una lunga mobilitazione, incontrato i rappresentanti degli Enti Locali e Regionali e consegnato alla Prefettura una petizione per attenzionare le istituzioni alla pericolosità di questo tratto di Via Emilia da Cella a Calerno e richiedere le opere per la messa in sicurezza e la realizzazione della Variante.
Oggi nonostante le tante parole spese e le lunghe attese per avere delle risposte concrete che ancora non si sono verificate, siamo a piangere la perdita di nuove vite. La distanza che già sentivano dalle Istituzioni, ora è diventata una voragine.
Ci stavamo preparando per la manifestazione in ricordo di Youness sabato 3 dicembre in piazza Prampolini, perché sappiamo che tutta la città aspetta che le condizioni di questa situazione cambino il prima possibile. Ma ora a questa vittima se ne aggiungeranno altre 4 di due, dieci, dodici e 22 anni.
Perciò sarà una Manifestazione di Lutto, sarà una manifestazione in cui onorare dei sacrifici e da essi lasciarsi purificare le coscienze. Per questo ci aspettiamo che alla manifestazione vengano il Sindaco Vecchi, la Giunta, il Consiglio Comunale, il Presidente della Provincia Zanni, la Prefetta Iolanda Rolli, il Sindaco di Sant’Ilario e l’Assessore Regionale alle infrastrutture Corsini, tutti soggetti con cui abbiamo interloquito più o meno direttamente in questi due anni. È giusto che ci siano anche loro in quanto rappresentanti di Istituzioni che hanno lavorato troppo poco per ridurre i rischi che queste cose si ripetessero.
Perciò anche le Istituzioni devono onorare queste vite e da esse lasciarsi purificare la coscienza. E da lì ripartire per fare ciò che fino ad oggi non hanno fatto!






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