Dopo tre giorni di misure emergenziali in tutta la regione (cinque nelle province di Piacenza, Parma, Reggio e Modena) è rientrata, almeno per il momento, l’allerta smog in Emilia-Romagna.
Il bollettino “Liberiamo l’aria” dell’Arpae di lunedì 31 ottobre, infatti, ha certificato una situazione da “bollino verde” su tutto il territorio: secondo il modello previsionale, che applica una modalità predittiva basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria, nei prossimi giorni non sono dunque previsti nuovi superamenti del valore limite giornaliero delle polveri sottili Pm10 nelle stazioni di rilevamento dell’inquinamento atmosferico delle nove province emiliano-romagnole.
Bollettino del 31 ottobre 2022. 🟢Rientra l’allerta smog in #EmiliaRomagna. Da domani nessuna misura emergenziale in regione @cittametrobo @ComuneDiFerrara @ComuneRE @ComunediRavenna @ComuneParma @cittadimodena @Twiperbole @comunedicesena @comunerimini 👇 https://t.co/tdwOYHjg4H pic.twitter.com/GCHkGUpeK3
— Liberiamo l’aria (@Liberiamolaria) October 31, 2022
Di conseguenza, a partire da martedì primo novembre saranno revocate le misure emergenziali previste dal Piano aria integrato regionale (Pair) della Regione Emilia-Romagna per la stagione autunnale e invernale; in ogni caso restano sempre attive – e lo saranno fino al 30 aprile 2023 – tutte le limitazioni strutturali già previste dalla manovra antismog ordinaria, che hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni degli inquinanti più critici (in particolare polveri sottili Pm10 e biossido di azoto).
Questa situazione non cambierà almeno fino a mercoledì 2 novembre (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale: sarà l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico in Emilia-Romagna a determinare l’eventuale entrata in vigore delle misure emergenziali nelle province che dovessero far evidenziare a quel punto una situazione da “bollino rosso”.






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