Mercoledì 19 ottobre alle 20.30 il teatro Cavallerizza di Reggio ospiterà il giovanissimo artista campano Adriano Bolognino, che presenta al Festival Aperto “Rua da Saudade”. Lo spettacolo di danza, ispirato all’opera di Fernando Pessoa, elabora il rarefatto concetto di saudade: parola di origine portoghese, intraducibile nell’orizzonte limitato delle parole umane, ma che ha trovato espressione nell’arte, che da sempre rivela la sconfinatezza dei sentimenti umani.
Quattro giovani danzatrici – Rosaria di Maro, Giorgia Longo, Roberta Fanzini e Noemi Caricchia – interpretano ciascuna la propria e intima forma di saudade che, a differenza della nostalgia o della solitudine, è condivisibile come forma di esperienza collettiva.
“Saudade è un’altalena. Un’atmosfera, uno stato d’animo, dipinta dall’infinita potenza delle immagini”, ha spiegato Bolognino: “Studiando come questo sentimento ha trovato espressione, ho approfondito la poetica di Pessoa e la sua grande creazione estetica: l’invenzione degli eteronimi. Ispirandomi quindi alle quattro principali personalità letterarie dello scrittore portoghese, altrettante danzatrici interpreteranno diversi eteronimi dotati di autonoma identità. Ognuna di loro ha avvertito e ha attraversato la propria e intima forma di saudade, mettendola poi in relazione con quella delle altre. Con questo lavoro ho voluto sperimentare un particolare sentire che può essere attraversato in solitudine o in compagnia”.
Nel febbraio dello scorso anno Bolognino è stato selezionato proprio con “Rua da Saudade” nella prima edizione di Call for creation di Orsolina28 Art Foundation, un’iniziativa promossa per dar voce alla prossima generazione di artisti e artiste. Nello stesso anno è stato anche selezionato nella sezione Open Studios della Nid – New Italian Dance Platform.






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