In tanti si sono riuniti questa mattina di lunedì 17 ottobre per porgere l’ultimo commosso saluto all’imprenditore Erminio Spallanzani, scomparso lo scorso venerdì, a 76 anni, in seguito a un malore che lo ha colto nella sua casa di Albinea.
Una mesta folla, poco prima delle 11, si è radunata sul selciato di piazza Prampolini, davanti alla Cattedrale, in attesa del feretro e della cerimonia funebre officiata da monsignor Tiziano Ghirelli, ex parroco della chiesa in via Emilia San Pietro, attualmente impegnato presso il Vaticano.

Monsignor Ghirelli ha ricordato la figura dell’imprenditore Erminio Spallanzani: a capo del gruppo Interacciai, fondatore di Privata Leasing, e di altre articolate attività che per anni hanno spaziato anche nel mondo della comunicazione, con la proprietà della televisione Teletricolore e il quotidiano L’Informazione. E’ stato sottolineato, però, come i successi personali dell’imprenditore scomparso, non ne abbiamo intaccato la generosità e quell’impegno che tutta la sua famiglia ha sempre rivolto, mostrato e operato verso il prossimo.

La vita di Spallanzani, oltre alle soddisfazioni professionali, nel corso degli anni è stata attraversata da incolmabili lutti e indelebili dolori personali, quali la scomparsa della moglie Maria Vittoria Visconti, del genero Marco Masini e della figlia Maria Cecilia.
Presenti in Cattedrale per partecipare al dolore dei figli di Spallanzani, Maria Chiara e Fernando, assieme alle famiglie e ai numerosi nipoti e parenti, molti esponenti del mondo economico reggiano, tra i quali la presidente di Unindustria Roberta Anceschi e i suoi predecessori Stefano Landi e Mauro Severi.







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