“Vuole che io mi metta a piangere? Non piango mai. Però, davanti a una cosa del genere, piango per la persona che l’ha messa”.
Così la senatrice a vita Liliana Segre, a Bologna per un incontro con gli studenti sul tema ‘Storia e memoria della Shoah’ promossa dalla Fondazione Corriere della Sera, ha parlato di Selene Ticchi, militante (ora sospesa) di Forza Nuova che, a Predappio, ha indossato la maglietta con la scritta ‘Auschwitzland’.

Ai cronisti che prima dell’evento le hanno chiesto un’opinione sul rischio che quest’epoca diventi un’epoca di odio, Segre ha risposto: “Il grande odio, quello con tutte le lettere maiuscole, non ancora. Però l’odio comincia serpeggiando, non è che sia dichiarato subito l’odio. Comincia piano piano serpeggiando, poi può finire ad Auschwitz”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.