Dopo qualche giorno di riflessione, l’ex consigliere comunale e provinciale reggiano di Forza Italia e del Popolo della Libertà Giuseppe Pagliani ha declinato l’offerta di candidatura avanzata nei giorni scorsi da diversi esponenti territoriali di Forza Italia, che avevano chiesto all’avvocato emiliano di dare la propria disponibilità a correre per un posto in Parlamento in occasione delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.
Le ragioni, ha spiegato lo stesso Pagliani, “sono di carattere professionale in primis, ma anche personale: purtroppo l’opportunità grande offertami è troppo a ridosso della fine di un penoso e folle iter giudiziario durato ben sette anni e mezzo”. Lo scorso giugno, infatti, la Corte di Cassazione lo ha definitivamente prosciolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del processo Aemilia contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’economia e nella politica locale emiliana.
“Ringrazio infinitamente per la grande fiducia attribuitami e per l’affetto che ho ricevuto in queste settimane da parte di moltissime persone: si sono fatti sentire amici, conoscenti, sconosciuti e simpatizzanti di Forza Italia e del centrodestra tutto”, ha sottolineato Pagliani, al quale era stato proposto di candidarsi per il Senato nella circoscrizione dell’Emilia occidentale (che comprende i territori provinciali di Reggio, Parma, Modena e Piacenza).
“Un grandissimo ringraziamento per la candidatura offertami […] va alla direzione nazionale del partito”, ha aggiunto l’avvocato reggiano: “Un abbraccio fraterno e il più grande dei ringraziamenti va all’amico caro Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale di Forza Italia, che ha promosso per primo con determinazione assoluta la mia candidatura. Tengo a ribadire che la politica per me è forte passione, e nonostante le gravi e ingiuste sofferenze che mi ha provocato rimane per me immutato l’interesse”.
“Invito chiunque a votare il 25 settembre prossimo i partiti del centrodestra, al fine di dare finalmente un governo eletto alla nostra amata nazione. Anche se stavolta cedo il passo, il mio con la politica non è un addio, ma un arrivederci”, ha concluso Pagliani.






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