L’approvazione da parte della direzione nazionale del Partito Democratico delle liste delle candidature per le elezioni politiche del 25 settembre ha sancito l’esclusione della deputata modenese Giuditta Pini, che dunque non rientrerà in Parlamento nella prossima legislatura. Nei giorni scorsi, dopo che erano trapelate indiscrezioni di stampa che anticipavano questo esito, si era sviluppato sui social un ampio fronte di sostegno alla ricandidatura della giovane parlamentare emiliana, in prima linea per quanto riguarda soprattutto i diritti civili e i temi del lavoro.
“Ieri notte, ascoltando la lettura delle liste del Pd, ho avuto la conferma di quello che era trapelato nei giorni scorsi: sono stata esclusa dalle liste del Partito Democratico”, ha scritto la diretta interessata su Instagram e su Facebook: “Questo post è per ringraziarvi infinitamente per la marea di affetto e stima di cui mi avete sommerso in questi giorni. Questi anni sono stati bellissimi ed è stato per me un onore sedere in Parlamento”.
“Voglio rassicurare chi di voi mi ha scritto che porterò (e se vorrete porteremo) avanti le nostre battaglie con ancora più forza, per le strade e nelle piazze. Nei prossimi giorni cercherò di mettere ordine nei pensieri e, se vorrete, ne parlermo con più calma, adesso però sono un po’ stanchina e ho bisogno di qualche giorno per staccare. Ricominceremo presto a lottare insieme per fermare la destra con gli strumenti che abbiamo, perché le battaglie giuste si fanno, anche a mani nude se necessario. Intanto davvero grazie”.
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Ultimi commenti
Personalmente mi sembra più una truffa simile a Minnesota e California, scatole vuote pe fregarsi i danari, visto la vicinanza politica dei personaggi.
Scusi, ma dove sono questi nido. Mia figlia ha fatto domanda a Bologna e ha già avuto risposte negative, lavorano in due, e con
Hanno risanato i conti ma 1.il servizio Cup.tel è dimezzato, quindi 2.personale in parziale mobilità? e 3.utenti con metà possibilità di prenotare. 4.riduzione, ulteriore!, di
Mah penso che ci sia tanta cultura. Occorre pero' andarci e sentire le situazioni. Vasco Rossi e' una cultura diversa da uno scrittore. Poi
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