La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’intesa su un decreto ministeriale che per la prima volta in Italia mette a disposizione 45 milioni di euro per la progettazione di infrastrutture irrigue in ambito nazionale: ora si attende solo la firma da parte del ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini.
Di queste risorse, 9,5 milioni di euro sono destinati all’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po per la progettazione di infrastrutture idriche rilevanti, da ripartire tra i vari interventi che l’autorità stessa riterrà più urgenti e meritevoli di finanziamento.
Gli assessori regionali all’ambiente Irene Priolo e all’agricoltura Alessio Mammi hanno commentato positivamente lo stanziamento di queste risorse: “Si tratta di un primo passo concreto dopo mesi di impegni per salvaguardare la risorsa idrica. La realizzazione di invasi, come la riduzione delle perdite e il riutilizzo delle acque reflue, sono strategie da attuare parallelamente e in sinergia con le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Lo studio di fattibilità tecnico-economica, in questi casi, rappresenta l’avvio del percorso per dotarsi di progetti adeguati alla stagione che stiamo vivendo.
La Regione, hanno sottolineato Priolo e Mammi, “dialogherà con l’Autorità di bacino del fiume Po per rappresentare le esigenze dell’Emilia-Romagna, così come fatto con il Ministero che in tal senso ha accolto le nostre istanze, proseguendo l’attività di analisi già avviata. Ora serve giungere in tempi rapidi alla firma del decreto da parte del ministro, per rendere operative le risorse e procedere alle progettazioni”.






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