Siamo solo all’inizio dell’anno, e si parla quindi ancora di stime, ma le previsioni macroeconomiche elaborate dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna sui dati di Prometeia proiettano l’Emilia-Romagna verso una crescita del prodotto interno lordo che a fine 2026 potrebbe attestarsi allo 0,8%: se gli scenari venissero confermati, quello emiliano-romagnolo sarebbe il dato migliore d’Italia, ex-aequo con Lombardia e Veneto (entrambe a +0,8%) e superiore alla media nazionale (+0,6%).
Lo scorso anno in Emilia-Romagna la crescita – in quel caso dello 0,6% – è stata sostenuta dalla domanda interna: i consumi sono aumentati dello 0,9% e gli investimenti del 3,3%, mentre le esportazioni hanno accusato un calo del 2,2%. Per il 2026 si prevede invece un rallentamento di consumi (+0,6%) e investimenti (+2,1%), associato però a una ripresa, seppur contenuta, dell’export (+1,2%).
Nella classifica delle regioni italiane, nel 2025 l’Emilia-Romagna si è collocata al secondo posto assoluto per crescita del Pil, dopo Lombardia e Molise (+0,7%), con un dato allineato alla media nazionale (+0,6%).
Entrando nel dettaglio dei diversi settori, lo scorso anno l’industria in senso stretto ha recuperato terreno (+0,8%) grazie alla domanda interna, ma a trainare la crescita dell’Emilia-Romagna sono state le costruzioni (+2,4%), nonostante la revisione dei bonus governativi. Quest’anno, però, il settore edilizio rischia di entrare in una lieve recessione (-0,2%), a causa dell’ulteriore riduzione degli incentivi statali e per la scadenza dei progetti legati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. I servizi, cresciuti dello 0,4% nel 2025, quest’anno dovrebbero accelerare a +0,9%.
Sul fronte occupazionale, lo scorso anno in Emilia-Romagna la forza lavoro è cresciuta dell’1,4%, mentre quest’anno è previsto un rallentamento del trend positivo (+0,2%), tornando ai livelli del 2019. L’occupazione ha fatto registrare +1,4% nel 2025 e dovrebbe aumentare dello 0,4% nel 2026, portandosi al 2,1% sopra i livelli pre-pandemia. Per l’anno in corso si prevede un tasso di occupazione in crescita dal 71,3% al 71,6%, mentre la disoccupazione scenderà dal 4,3% al 4,1%.






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
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