L’ex premier Romano Prodi per commentare il risultato delle regionali della coalizione del centrosinistra in Abruzzo usa una metafora. Il centrodestra ha vinto, ma il fondatore dell’Ulivo non getta l’esperienza del campo largo, anzi. Spiega che “per coltivare un campo largo ci vogliono tanti contadini. Debbo dire che i contadini sono aumentati, parecchio, ma non sono ancora abbastanza, quindi, il campo largo va coltivato ancora ed è importantissimo che cresca come sta crescendo”. Questo è il messaggio che il professore ha inviato da Bologna. “È una buona seminagione, poteva andare meglio, ma penso che l’Abruzzo è l’Abruzzo”, conclude: “Se poi vogliamo guardare dentro al campo largo, le cose nel Pd sono andate molto bene, ma non basta”.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]