Si è tenuto mercoledì 4 agosto il primo incontro del tavolo di salvaguardia della Città metropolitana di Bologna per affrontare la vicenda che vede coinvolti 82 lavoratori impiegati all’interporto di Bologna (15 dipendenti della committente Logista Italia e 67 lavoratori di Logistic Time-Consorzio Metra), che solo pochi giorni fa erano stati avvisati con un messaggio su WhatsApp che dal 2 agosto sarebbero stati “dispensati dall’attività lavorativa” per l’imminente chiusura della sede bolognese della multinazionale della logistica.
Al tavolo, presieduto dal consigliere della Città metropolitana con delega al lavoro Fausto Tinti, erano presenti i rappresentanti istituzionali (la Regione Emilia-Romagna con i tecnici dell’assessorato allo sviluppo economico, il Comune di Bologna con l’assessore Marco Lombardo e la sindaca di Bentivoglio Erika Ferrante), le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e SìCobas, le Rsu di Logista Italia) e i rappresentanti della stessa Logista Italia, assistita da Confindustria Emilia Area Centro, Logistic Time e Consorzio Metra. Erano inoltre presenti il direttore di Interporto Sergio Crespi e il parlamentare Francesco Critelli, in qualità di uditore.
Durante l’incontro i rappresentanti istituzionali hanno preso atto della disponibilità di Logista a verificare al proprio interno e nell’arco di 36 ore la possibilità di rinviare la chiusura del magazzino all’Interporto, per il momento prevista per il 31 agosto, e le possibili attività di produzione da espletare al suo interno. Nel frattempo le parti si sono impegnate a non intraprendere atti unilaterali.
Sarà inoltre avviato un tavolo di trattativa sindacale per la tutela dei posti di tutti i lavoratori coinvolti, al quale Logista siederà sia come datore di lavoro diretto – per i propri 15 dipendenti – che come committente di appalto, fornendo tutto il supporto a Logistic Time per i suoi 67 dipendenti. Logista Italia si è inoltre impegnata a presentare al tavolo il piano di riorganizzazione dell’area di Bologna, specificando tuttavia che non è stata avviata nessuna procedura di licenziamento. È già stato fissato un nuovo incontro tra le parti, in programma venerdì 6 agosto.
“Abbiamo fatto un piccolo passo in avanti”, ha spiegato Tinti a fine incontro: “La posizione ferma di tutte le istituzioni è quella di rivedere le modalità con le quali questa vicenda è stata gestita fino a ieri. Abbiamo trovato disponibilità in questo senso da parte del responsabile di Logista, il dott. Rella, che ha chiesto 36 ore per confrontarsi con i vertici della multinazionale. Il tavolo si aggiorna quindi a venerdì con l’obiettivo fondamentale di tutelare lavoratrici e lavoratori anche per le future prospettive occupazionali e avere chiarezza da Logista sul piano di riorganizzazione”.







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