Università, in Emilia-Romagna la didattica dell’anno 2021-2022 sarà prioritariamente in presenza

didattica universitaria in presenza

Da settembre mascherina e green pass garantiranno a studenti e docenti di potersi ritrovare nelle aule universitarie dell’Emilia-Romagna, mantenendo gli strumenti di didattica online per chi non potrà frequentare le lezioni in presenza: è quanto hanno concordato, nel corso di un incontro online, la Regione e i rettori degli atenei di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma e delle sedi piacentine del Politecnico di Milano e dell’Università Cattolica.

La decisione è stata presa nel solco del decreto-legge dello scorso 6 agosto, che ha disciplinato l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche e universitarie: laddove il numero degli studenti e la disponibilità di spazi lo consentiranno, inoltre, saranno adottate soluzioni organizzative per prevedere – come misura aggiuntiva rispetto all’utilizzo della mascherina e al possesso del green pass – anche il distanziamento interpersonale di un metro.

Tutte le sedi universitarie della regione continueranno a offrire la possibilità di usufruire della didattica anche a distanza, secondo modalità differenti, adattate ai diversi contesti: questo permetterà di seguire le lezioni online anche agli studenti stranieri che non sono ancora arrivati (o rientrati) in Italia e a tutti gli altri studenti impossibilitati per altri motivi a frequentare i corsi dal vivo.

Nel corso dell’incontro, infine, la Regione Emilia-Romagna e le università hanno condiviso l’impegno comune a garantire condizioni di completa accoglienza ai rifugiati afghani che volessero studiare o lavorare negli atenei emiliano-romagnoli: a tal proposito saranno individuati strumenti e servizi specifici di accoglienza attraverso un progetto coordinato da tutti i partner e attuato attraverso Ergo, l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori.



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