Nando Rinaldi (*) perché non c’è più posto per i bambini della sezione Piccolissimi?
Per la forte domanda di iscrizioni dei nati entro il 31 maggio 2023. Attualmente abbiamo ancora 70 bambini nati tra gennaio e maggio 2023 in lista d’attesa, che se non entrano a scuola a gennaio rischiano di perdere tutto l’anno. Visti questi numeri, è stato deciso di non attivare la sezione dei Piccolissimi, un’opportunità in più per i bambini nati tra giugno e settembre che hanno genitori ancora in grado di usufruire del congedo parentale.
In Italia si parla di autunno demografico, ma a Reggio a quanto pare c’è una realtà diversa, perché?
In realtà non sono aumentati i bambini – in dieci anni la fascia 0-5 anni è calata da 10.000 a 7.500 unità – ma la domanda di accesso al nido, che nello stesso periodo è passata dal 39 al 56%. Hanno inciso anche le misure introdotte sia dal Governo, con il bonus nido, sia dalla Regione, con l’abbattimento delle rette, per cui il nido, oggi, a una famiglia costa molto meno rispetto a dieci anni fa.
Quanto pesano sul bilancio del Comune di Reggio Emilia le scuole e i nidi d’infanzia?
Con l’ultimo assestamento di Bilancio di novembre il Comune ha trasferito all’Istituzione 21.791.682,38 euro, pari al 17% del budget complessivo. (G. B.)
(*) direttore dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia di Reggio Emilia






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