Uno studente di 17 anni è stato accoltellato sull’autobus Modena-Pavullo nel mezzo di una tentata rapina. Il mezzo pubblico era partito dalla stazione delle corriere quando l’aggressore, un giovane di circa 25 anni, si è scagliato contro il 17enne studente per farsi dare il suo portafoglio. Tre fendenti hanno colpito il minorenne che è stato portato in opsedale, dove è stato medicato e non sarebbe in pericolo di vita. Iniziate le indagini dei carabinieri e della polizia locale.
La nota di Seta. Seta esprime la più ferma condanna per il grave ed ingiustificabile episodio di violenza avvenuto questo pomeriggio alle ore 14:30 circa in Largo A. Moro a Modena, su un mezzo che era appena partito dall’Autostazione e stava prestando servizio sulla linea extraurbana 820 Modena-Maranello-Serramazzoni-Pavullo.
Dopo la partenza il mezzo aveva percorso solo poche centinaia di metri: stava percorrendo viale Molza quando a bordo si è scatenato il panico tra i passeggeri (circa 50 persone, perlopiù studenti che facevano rientro a casa dopo la giornata di scuola), a causa di accoltellamento avvenuto tra due giovani che occupavano le ultime file del bus. L’autista, vista la situazione di potenziale pericolo, ha immediatamente interrotto la corsa ed ha aperto le porte del mezzo per far scendere in sicurezza i passeggeri, quindi ha contattato la sala operativa di SETA che ha immediatamente richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e del servizio 118.
Seta manifesta la più completa solidarietà a tutti i passeggeri coinvolti, loro malgrado, nell’episodio e ringrazia per il tempestivo intervento effettuato gli agenti della Polizia Locale ed il personale sanitario. Un ringraziamento ed un plauso vanno anche all’autista, per essere intervenuto con tempestività e professionalità a tutela della sicurezza dei passeggeri.
L’episodio ha comportato il prolungato fermo del mezzo; la corsa della linea 820 è ripresa dopo circa 30 minuti grazie ad un mezzo sostitutivo fatto arrivare dal deposito aziendale di Strada Sant’Anna.
SETA si riserva di adottare ogni eventuale azione a tutela degli utenti e del proprio personale, con particolare riferimento al reato di interruzione di pubblico servizio di cui all’art.340 C.P.
La dinamica dei fatti e – soprattutto – l’identità dei soggetti responsabili potranno essere accertate grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza di cui è dotato l’autobus, che sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per le opportune procedure di indagine”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]