Striscione di Reggio Emilia Tricolore contro la Festa dell’Unità. Il Pd: “Novelli squadristi”

striscione Reggio Emilia Tricolore al Campovolo contro Festa Unità – PDRE

Nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto alcuni militanti del gruppo di estrema destra Reggio Emilia Tricolore si sono fotografati davanti all’ingresso dell’Iren Green Park di Reggio, proprio alla vigilia dell’inaugurazione dell’edizione 2026 della Festa provinciale dell’Unità, sorreggendo uno striscione con lo slogan “Da evento mondiale a sagra dell’anacronistico”.

Lo striscione è stato poi appeso alle reti che delimitano l’area del Campovolo reggiano e la separano dal percorso ciclopedonale adiacente a via dell’Aeronautica.

Lo striscione appeso da Reggio Emilia Tricolore al Campovolo contro la Festa dell'Unità
“Che un gruppo di sedicenti vannacciani perda tempo, col favore delle tenebre, per appendere uno striscione contro la Festa dell’Unità, vergando uno slogan infantile usando i caratteri in voga nel ventennio fascista, li qualifica quali esattamente sono”, commenta Massimo Gazza, segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio: “Persone che si muovono di nascosto, di notte, protetti dal buio, come dei novelli squadristi, probabilmente perché le loro argomentazioni sono talmente deboli che non reggerebbero a un confronto alla luce del sole”.

“Chiedetevi le ragioni per cui dovete coprirvi il volto nella restituzione social dell’eroica impresa che avete compiuto”, aggiunge Gazza, rivolgendosi direttamente ai militanti di Reggio Emilia Tricolore.

“Come Pd siamo invece felici che da stasera, per tre settimane, le persone si incontrino faccia a faccia pacificamente, discutano, si guardino negli occhi e sappiano confrontarsi. La differenza è tutta qua. Questi signori vivono di paura e la vogliono instillare a Reggio Emilia, noi invece siamo democratici e crediamo che assieme anche i problemi più complessi possano essere affrontati e risolti”.



Ci sono 2 commenti

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  1. Gabriele

    La Festa nazionale dell’Unità del Campo Volo a Reggio Emilia cambia con più autogestione Pd e gli scout all’ingresso. Gli scout sono quelle del Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), la più antica e longeva associazione scout laica d’Italia, fondata nel 1912 da Carlo Colombo. Oltre alle compagnie ’Streghe’ e ’Excalibur’ ed altri intrattenimenti i dem, per loro ammissione “puntano alle famiglie”.
    Un’onda lunga e tranquilla per riconquistare e riprodurre i cosiddetti “diritti civili”. Al di là delle diverse e opinabili proposte economiche, ambientaliste, sociali, di politica estera, quello ai quali i dem puntano veramente sono i diritti civili che il Governo Meloni, secondo loro, ha stoppato: matrimonio omosex, utero in affitto, fecondazione artificiale per tutti e tutte, gender nelle scuole, transizione sessuale dei minorenni, cannabis libera, eutanasia per legge di Stato.
    “Puntare alle famiglie” per convincere, assecondare, risvegliare, controbattere. Speriamo che i dem parlino anche dell’uso dei social, dei bonus scolastici, dell’aiuto dal terzo figlio, dei nidi aziendali, dell’aiuto alla maternità, della lotta agli stupefacenti e all’alcol…..e magari cerchino la collaborazione con gli “avversari politici” per il bene vero della famiglia.

  2. Bapsy

    Così democratici e aperti al confronto che se qualcuno non la pensa come loro…tutti fascisti e squadristi! Se questo è essere democratici…..


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