Mentre il Wwf Emilia Centrale elegge il “bosco di Ospizio” come location per la manifestazione Urban Nature 2026, il festival dedicato alla tutela del verde urbano (in programma il 3 e il 4 ottobre prossimi), e l’attore Marco Paolini, tra i massimi esponenti del teatro di narrazione civile e sui disastri ambientali, apre con una lectio magistralis la XVIII Scuola di paesaggio Emilio Sereni a Casa Cervi, “le contraddizioni della sinistra reggiana continuano, senza tregua né vergogna”, attacca il consigliere comunale e capogruppo della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini.
“Ma la cosa grave”, secondo Tarquini, “è che non sanno come uscirne. Quando basterebbe usare il buon senso e gli strumenti legali e giuridici a disposizione. Questi amministratori guidati da Massari, il quale ha avuto la sfrontatezza di presentarsi come sindaco di una lista civica che, a suo dire, avrebbe dovuto rompere con il passato; questi assessori, espressione di una coalizione di campo largo, pronti a sacrificare il nostro territorio per un po’ di soldi con una colata di cemento; e questi fedeli dirigenti comunali che avallano e sostengono scelte politiche che vanno a chiaro detrimento delle tasche dei cittadini (vedi la recente concessione del Park Zucchi); tutti questi ammettano i loro incredibili errori e abbiano la dignità di dimettersi per il bene della nostra città”.
Per Tarquini “i loro predecessori, gli ex sindaci Graziano Delrio e Luca Vecchi, li hanno infilati in un tunnel da cui per loro ora diventa difficile uscire. Una sorta di scacco matto autolesionista: o fermano i lavori del Conad, cioè tradiscono gli accordi vantaggiosi per loro su cui si reggono da troppi decenni, oppure lasciano che il Bosco di Ospizio cada per mano di quel sistema di affari che li alimenta da anni e anni. Con il rischio, forse, che una parte dei loro elettori, quelli che ancora hanno a cuore il bene della collettività, li salutino, speriamo, per sempre”.
Ma intanto, conclude il consigliere civico, “noi siamo costretti ad assistere a queste prove muscolari, in attesa che si sveglino le intelligenze e le coscienze della maggioranza dei cittadini che hanno votato questa sinistra che dei vecchi valori non conserva più nemmeno il ricordo e non esita a mettersi contro ai propri stessi elettori in cambio di un piatto di minestra… o di pastasciutta, che oggi con l’antifascismo non ha più niente da spartire”.






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