"Sono l’ottantaseiesima vittima". Lo ha detto Luigi Ciavardini, condannato per l’attentato della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, durante una pausa del processo Cavallini, davanti a una parente delle vittime: "Forse siamo 89. Possiamo inserire anche tutti gli altri condannati per questo processo che stanno pagando ancora l’onta di questa offesa. Non togliamo nulla al nostro passato, ma per questa strage non abbiamo nessun tipo di colpevolezza", ha aggiunto.
A 38 anni dalla bomba alla stazione e 11 anni dopo la sentenza della Cassazione che lo ha riconosciuto come uno dei responsabili dell’attentato, Ciavardini è entrato alle 10.20 nel Tribunale di Bologna per testimoniare nel processo che vede imputato Gilberto Cavallini per concorso nella strage: 85 morti e 200 feriti. L’ex Nar, che all’epoca dei fatti era minorenne, oggi ha 56 anni e dopo una condanna a 30 anni dal 2009 è in semilibertà.






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