Sulla fine dell’obbligo di mascherina – per il momento solo negli spazi all’aperto a meno che non ci si trovi in una situazione in cui è impossibile garantire il distanziamento – già ci sono alcune date possibili e si fa sempre più compatto il fronte di chi spinge per inizio luglio, forse il 5. Ma c’è anche l’ipotesi di lunedì 28 giugno, primo giorno in cui tutta la Penisola sarà in zona bianca con l’ingresso nella fascia a minori restrizioni anche della Valle d’Aosta.
La data sullo stop alla mascherina all’aperto sarà calcolata anche in base alla percentuale di popolazione vaccinata, tenendo conto delle somministrazioni sia per la prima che per la seconda dose, secondo quanto si apprende. L’ipotesi principale è di introdurre la fine dell’obbligo a inizio luglio, probabilmente lunedì 5. Togliendo la mascherina, bisognerà comunque mantenere il distanziamento se non si è congiunti e va comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento. Restano però timori sulla diffusione della variante Delta, in particolare per i vaccinati solo con prima dose, che non sarebbero abbastanza protetti da evitare il contagio. Gradualmente si torna alla quasi normalità anche nei trasporti pubblici, dove in alcune Regioni già bianche – come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte – è stata anche ‘allargata’ la capienza dei bus, passando dal 50% all’80%. Ma la necessità di fissare “modalità e termini della permanenza dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto” resta al momento la priorità sulla quale si discute a livello nazionale.






Ultimi commenti
Nulla di nuovo sotto il sole: l'unione fa la forza, soprattutto nel campo...largo appunto! Vedremo
Un vero reggiano direbbe :"Andée a cagher tót quant"
Le argomentazioni depositate dai comitati contrari alla realizzazione della Diga di Vetto sull'Enza (riuniti principalmente sotto sigle come il comitato “Salviamo l'Enza” e il “Coordinamento […]
In un pianeta dove regnasse il buonsenso le sedicenti opposizioni avrebbero già costretto costei a fare le valigie, invece di preoccuparsi di lanterne rosse o […]
Ehm...qualcuno (o meglio: tanti, troppi) dimenticarono volutamente la necessità di infrastrutture, di cui oggi si paga il prezzo. Guardare a Parma o a Modena (senza