Lo spettacolo dal vivo in Emilia-Romagna è a rischio dopo il taglio orizzontale del 14% deciso dalla Regione.
Lo denuncia Orizzonte 13/99, coordinamento di 51 realtà attive in teatro, danza, musica e altre forme di spettacolo della Regione.
Un coordinamento che prende il nome dalla legge 13/99, unica legge regionale in Italia che finanzia lo spettacolo dal vivo. “Un taglio piccolo nel bilancio della Regione – scrivono nel loro appello – ma che ha un impatto drammatico su lavoratori e lavoratrici del teatro e della danza che stanno già attraversando una crisi strutturale dovuta ai due anni di blocco delle attività. Viene messa in discussione la stessa sopravvivenza della fitta rete di realtà e soggetti indipendenti che sostanziano il modello culturale policentrico della nostra regione, unico in Italia”. Il coordinamento ha chiesto un incontro con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e gli assessori alla cultura Mauro Felicori e al bilancio Paolo Calvano.
“La rete dei soggetti indipendenti – prosegue l’appello – non può essere lasciata sola a a farsi carico dei presidi culturali territoriali. Il rischio di vedere scomparire questa rete vale il taglio che è stato apportato?”.






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