Sostenibilità, educazione, creatività: la principessa affascinata dal centro Remida

principessa Kate Middleton centro riciclaggio creativo Remida – FLKP

Nella tarda mattinata di giovedì 14 maggio la principessa del Galles Kate Middleton ha visitato il centro di riciclaggio creativo Remida di Reggio Emilia, che ha la sua sede all’ex mangimificio Caffarri di via Gioia, negli spazi di ricerca della Fondazione Reggio Children. Il quartiere di Santa Croce l’ha accolta in modo affettuoso: tra il pubblico c’erano anche i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia Andersen e del nido scuola d’infanzia Girotondo.

Al suo arrivo, quando è scesa dall’auto, la principessa ha trovato Nora, una bambina di 9 anni che le ha consegnato un mazzo di fiori; il presidente della Fondazione Reggio Children Francesco Profumo; la coordinatrice della ricerca della Fondazione Reggio Children Barbara Donnici; Eloisa Di Rocco, atelierista e coordinatrice di Remida.

All’interno, invece, la attendevano il sindaco di Reggio Marco Massari e l’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud. A introdurre la storia e gli scopi di Remida sono stati Nando Rinaldi, direttore dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, e Arturo Bertoldi, direttore di EduIren, il dipartimento educativo di Iren. Insieme alla Fondazione Reggio Children, i due enti costituiscono la governance del centro Remida.

La principessa si è soffermata a lungo, incuriosita, nei vari ambienti di Remida, facendo molte domande dirette sulle varie attività. “È rimasta affascinata da Remida”, ha rivelato la Fondazione al termine della visita, e ha constatato che “è importantissimo che le insegnanti facciano esperienza diretta con i materiali e la creatività e che le aziende siano leader nel percorso della sostenibilità”.

La reale britannica ha visitato in particolare gli spazi di Remida in cui gli atelieristi tengono laboratori con le scuole o con gruppi di insegnanti. Lì la principessa si è soffermata per esplorare i materiali di scarto esposti – plastiche di vari tipi, tessuti, carte e cartoni, legni – nello spazio in cui vengono raccolti e messi a disposizione degli insegnanti. Si è interessata ad alcune documentazioni dei laboratori con i bambini e le bambine, nonché a un progetto realizzato con quattro classi di scuola primaria e le loro insegnanti sui materiali e il loro suono.

La principessa del Galles ha poi partecipato a un tavolo – coordinato dal presidente Profumo – su creatività, materiali e sostenibilità insieme ai rappresentanti di alcune delle imprese reggiane che conferiscono più materiali a Remida: Costanza Maramotti, del consiglio di amministrazione di Max Mara Fashion Group (nonché componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Giulia Maramotti, che si occupa di educazione); Gianluca Bufo, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Iren; Lorenzo Nannariello, responsabile sostenibilità di Tetra Pak; Andrea Calcagnini, direttore marketing di Pluricart.

Nello spazio immersivo adiacente, l’atelierista della Fondazione Reggio Children Riccardo Ronzoni ha condotto attività con bambini e bambine, giocando e indagando le interazioni tra musica, materiali e movimento. A seguire il direttore della Fondazione, Cristian Fabbi, ha illustrato alcuni progetti internazionali di solidarietà.

Al termine della visita, la principessa si è congedata ricevendo il saluto del personale della Fondazione Reggio Children e i ringraziamenti del sindaco Massari, che poi l’ha riaccompagnata all’auto passando davanti a “The Organ Pipes”, opera dell’artista britannico David Tremlett realizzata nel 2024 sulla facciata e sui 13 silos dell’ex mangimificio Caffarri su iniziativa del Comune di Reggio e della Fondazione Palazzo Magnani.



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