Inquinamento atmosferico in calo nelle regioni del bacino padano a marzo, nel periodo iniziale di applicazione del lockdown dovuto al coronavirus. È quanto emerge dall’analisi Life Prepair sull’andamento della qualità dell’aria nelle settimane di emergenza sanitaria. Le misure di contenimento adottate, spiega la Regione Emilia-Romagna, hanno generato una condizione inedita per quanto riguarda le concentrazioni di diversi inquinanti su tutto il territorio del bacino, in relazione sia alla variazione delle emissioni che alle condizioni meteorologiche. Il punto della situazione è stato fatto oggi in una videoconferenza.
Il progetto europeo, legato a politiche della qualità dell’aria, è coordinato dalla Regione Emilia-Romagna e conta 17 partner tra cui le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia con le relative Agenzie regionali per la protezione ambientale, la Provincia autonoma di Trento, Arpa Valle d’Aosta, i Comuni di Milano, Torino e Bologna, la società Art-Er (Attrattività, ricerca e territorio dell’Emilia-Romagna), la Fondazione Lombardia Ambiente e l’Agenzia per l’Ambiente della Slovenia.






Ultimi commenti
Assolutamente d'accordo Nicola, la sindrome Nimby sta accecando ogni briciolo di razionalità e responsabilità, nonostante la crsi climatica stia andando verso un punto di […]
Si come no!! ammortizzare un impianto di 4 kw fatto da un privato ci vogliono circa anni circa 20 anni!!
Ancora.un altro tutti i giorni....ma qualcuno ha capito o ci deve scappare il morto??????siamo stanchi Reggio non è Reggio Italia non è italiana
Contro la "morte assistita" in prima linea è scesa la British Medical Association (Bma). Pur mantenendo formalmente una posizione di neutralità istituzionale sul principio etico […]
Eppure per un cattolico le parole di Papa Leone (e anche di altri pontefici) deve contare. Non si può per un cattolico dare più valore […]