Tre giorni di smog sopra i livelli consentiti, scattano di nuovo le misure d’emergenza in Emilia-Romagna. In seguito al bollettino diramato da Arpae, dove è stato rilevato il superamento dei valori limite di Pm10 nelle tre giornate precedenti, saranno attivate a Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza le misure emergenziali di contrasto all’inquinamento previste dal Piano regionale integrato per l’aria.
Da martedì 18 febbraio e sino a giovedì 20, incluso, si estenderà ai veicoli diesel sino alla categoria Euro 4 compresa il divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, che già riguarda dal lunedì al venerdì i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, i ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro.
Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi.
E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle. Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]