Siccità: i temporali hanno migliorato le portate del Po, ma il fiume è ancora in crisi

riva del fiume Po siccita vista dal drone

Nonostante gli ultimi temporali abbiano contribuito a stabilizzare le portate del fiume Po, lungo il tragitto del corso d’acqua permane lo stato di “grave siccità”, come si evince dagli ultimi dati dell’osservatorio dell’Autorità distrettuale del fiume Po. “Dopo le recenti piogge i livelli delle portate si sono gradualmente stabilizzati, anche se restano comunque sotto le medie storiche del periodo”, ha spiegato all’agenzia di stampa Ansa il neo-segretario generale di AdbPo-MiTe Alessandro Bratti.

Le portate del grande fiume sono risultate ovunque stabili, grazie ai temporali dei giorni scorsi: i livelli sono inferiori alle medie storiche del lungo periodo, ma superiori ai minimi storici. A Pontelagoscuro (Ferrara) la portata giornaliera è fissa da qualche giorno intorno ai 350 metri cubi d’acqua al secondo.

È peggiorata invece la situazione del cosiddetto “cuneo salino”, il fenomeno di intrusione delle acque salmastre del mare Adriatico nell’area del delta: pur registrando valori migliori rispetto a luglio, i rami del delta di Tolle, Maistra e Gnocca rimangono totalmente interessati dall’intrusione, mentre per il Po di Goro e per il Po di Pila l’intrusione in alta marea è stata calcolata a quota 26 chilometri.

La buona notizia sul fronte anti-siccità, in ogni caso, rimane il ritorno delle precipitazioni, seppur sotto forma di temporali concentrati a livello locale, perché (al netto dei danni provocati in alcune zone) hanno comunque portato acqua contribuendo inoltre a un abbassamento delle temperature, che fino alla scorsa settimana avevano fatto registrare anomalie molto marcate, con punte di caldo torrido. I temporali estivi hanno permesso anche di mantenere stabili i livelli dei grandi laghi, anche se il loro contributo risulta ormai già esaurito: i laghi di Como, d’Iseo e d’Idro hanno raggiunto la quota di minimo invaso, e si procede con la regolazione ad acqua fluente, mentre il lago Maggiore ha un riempimento all’11% e il lago di Garda al 27%.



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