“A seguito delle iniziative di sciopero, i presidi, gli incontri, le mancate risposte rispetto ai temi sollevati nel 2023 alla dirigenza di Seta che hanno portato negli ultimi giorni alla richiesta di un incontro urgente a Prefetto, Comune e Provincia per valutare possibili soluzioni alle enormi criticità vissute da dipendenti ed utenti, l’Azienda risponde annunciando ai lavoratori il riconoscimento di un “piccolo dono Natalizio” pari a due buoni pasto del valore complessivo 11 euro”. Lo scrivono Cgil e Filt in una nota stampa dopo che nelle bacheche aziendali è comparsa la suddetta comunicazione si Seta ai propri dipendenti.
“ Ci sembra che una simile comunicazione, in un clima di mancate risposte e di continue richieste inevase, si configuri più come un’elargizione di piccolo calibro, un’elemosina non richiesta, che un atto di augurio e di presa in carico dei problemi che ormai da mesi come sindacato denunciamo – continuano Cgil e Filt – Le condizioni di lavoro di chi presta servizio in Seta sono ormai molto complicate e rendono il lavoro svolto povero e privo di reali tutele”.
“All’azienda ricordiamo che la dignità dei propri addetti non è in vendita – concludono da Via Roma – sarebbe meglio che l’azienda devolvesse in beneficenza tali importi, come già stanno chiedendo diversi dipendenti rinunciando al “generoso dono”, e fornisse invece prontamente risposte adeguate alle problematiche da troppo tempo rimaste inascoltate”.






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri