“Il trend emerso dall’analisi dell’ufficio studi della Camera di commercio rispetto all’aumento del tasso di disoccupazione nella nostra Provincia è preoccupante e deve chiamare tutti gli attori sociali alla responsabilità”.
La Cgil di Reggio Emilia, per bocca del Segretario generale, Cristian Sesena, sottolinea che a subire il maggior numero di contrazioni siano state le fasce deboli del nostro mercato del lavoro:
“lavoratori autonomi e parasubordinati, tempi determinati, donne sono sicuramente i soggetti che hanno già pagato un prezzo salatissimo alla pandemia. Se il blocco dei licenziamenti non verrà prorogato saremo di fronte ad una potenziale bomba sociale”.
“E’ necessario – conclude il Segretario – che a livello nazionale si proceda ad una proroga del blocco dei licenziamenti per il tempo utile e necessario a definire una riforma complessiva di stampo universalistico degli ammortizzatori sociali e un rilancio delle politiche attive. Sul piano locale bisogna fin da subito ragionare di applicare compiutamente il Patto per il lavoro regionale e condividere una strategia comune a tutela del lavoro e del tessuto sociale reggiano”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.