“Bivacchi, latrine a cielo aperto, persone che dormono e mangiano sui piedistalli delle statue e gli addetti alle pulizie che non riescono a controllare il flusso delle immondizie. Ci meritiamo tutto questo?”. E’ quanto si chiede una nostra lettrice allegando la foto scattata questa mattina nel “nostro amato Parco del popolo”, i giardini pubblici proprio nel centro di Reggio, tra il teatro Ariosto e il Municipale.
“Nessun controllo, nessuna programmazione del bene comune – aggiunge la nostra lettrice – E ancora: l’intervento sui percorsi pedonali con il finanziamento del Pnrr si è rivelata un fallimento. La ghiaia troppo abbondante non permette di camminare: chi ha adottato il giardino come luogo per fare jogging è è costretti ad andare sopra, le aiuole con le conseguenze che si possono immaginare”.
“Il nostro parco ha bisogno di altro:gente educata che lo frequenti, telecamere per la sicurezza, cestini porta rifiuti, controlli e regole ferree per tutti…”, l’amara conclusione.






Ultimi commenti
A Reggio abbiamo un problema di trasparenza e accountability, vedi Forsu di Gavassa, gara raccolta rifiuti, bilancio Acer, parcheggio Zucchi, Park Vittoria e sicuramente dimentico
Il progetto multikulty, il "diacolo", l'esperimento sociale della società "educante" e mink..te varie hanno già ampiamente dimostrato il loro fallimento, peraltro già prevedibile; la
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'