Nel giorno in cui a Roma il Ministero dell’istruzione, le organizzazioni sindacali della scuola e le associazioni dei dirigenti scolastici hanno firmato il protocollo anti-Covid per la ripartenza in sicurezza dell’anno scolastico, prevista a metà settembre, in Regione Emilia-Romagna l’assessora alla scuola Paola Salomoni è intervenuta durante la seduta della Commissione cultura per fare il punto della situazione sulle modalità di ripresa delle lezioni dal vivo, dopo lo stop che in regione era stato decretato già lo scorso 24 febbraio, prima ancora dell’inizio della fase acuta della pandemia da nuovo coronavirus.
L’Ufficio scolastico regionale emiliano-romagnolo si è visto assegnare dal governo un budget straordinario di circa 60 milioni di euro, che la Regione insieme al direttore dell’Usr Versari sta decidendo come utilizzare al meglio, “anche se le Regioni avrebbero voluto criteri di riparto diversi”, ha spiegato l’assessora Salomoni.
Tema più delicato è quello del trasporto, sia locale che scolastico: “Abbiamo trovato un punto di equilibrio in tutte le province, solo in quella di Modena si sta ancora lavorando per trovare soluzioni”, anche se l’assessora si è detta preoccupata “perché tutto regge solo se i mezzi possono viaggiare con l’80% della capienza dei passeggeri”, mentre le indicazioni più recenti del governo parlano di un limite del 50%.
Altro tema delicato è quello che riguarda i test sierologici: saranno fatti gratuitamente a tutto il personale, non solo quello statale ma anche quello delle scuole paritarie.
Durante il dibattito sono arrivate anche alcune critiche all’operato della Regione. Duro il commento di Valentina Stragliati (Lega), secondo la quale “ci sono ancora troppe incertezze e troppi problemi, soprattutto sul tema mense e trasporto: occorre noleggiare mezzi aggiuntivi per potenziare le flotte di veicoli già esistenti senza però che questi nuovi costi ricadano sulle famiglie e sugli enti locali”.
Sulla stessa linea il consigliere Simone Pelloni (Lega), per il quale “alla luce dei problemi emersi sul tema trasporti avevamo ragione noi quando dicevamo al presidente Bonaccini di essere più sobrio nell’annunciare la gratuità dei trasporti per gli studenti: solo per Modena mancano un centinaio di autobus e di autisti per avere un servizio realmente in grado di assicurare il trasporto di tutti gli studenti”.
La consigliera Manuela Rontini del Pd, invece, ha invitato la giunta a occuparsi seriamente del tema della refezione scolastica: “È un settore molto colpito, a cui dobbiamo dare risposte; a livello nazionale non ce ne sono ancora e in ballo c’è un tema anche di forza lavoro”. Anche l’intervento di Katia Tarasconi (Pd) ha sottolineato la necessità di risolvere il tema delle refezioni scolastiche, oltre all’invito a ripetere più volte durante l’anno scolastico test sierologici e tamponi al personale scolastico.







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