Nuovo capitolo di tensione politica in Emilia-Romagna, con al centro il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Paolo Burani e il vicepresidente della III commissione regionale, Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia). La vicenda prende le mosse dal caso dei contributi regionali all’aps reggiana Dinamica e dal ruolo ricoperto da Burani, che per Bocchi presenta “connotazioni gravi a prescindere dal presunto o reale conflitto d’interessi”, con “risvolti etici e di opportunità politica che non possono essere trascurati”.
Bocchi accusa la sinistra regionale di essere “abituata a speculare su queste commistioni di interessi” e rimprovera a Burani di non aver dimostrato “grande senso istituzionale” quando, nei giorni scorsi, “attaccava il vicepresidente della stessa commissione con gratuite e diffamatorie dichiarazioni a mezzo stampa”.
Il riferimento è a un’intervista rilasciata da Burani alla Gazzetta di Reggio il 26 luglio, in cui sosteneva che, durante un consiglio comunale in streaming, Bocchi avrebbe mostrato “un fotomontaggio dal contenuto sensibile” mentre si discuteva una mozione sulla violenza di genere.
“Affermazioni totalmente false e gravemente lesive – replica Bocchi –: in attesa di valutare una diffida legale nei suoi confronti, chiederò formalmente le sue dimissioni dal ruolo di presidente della III commissione”.






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Sappiamo però che Berlinguer insieme a Nilde Iotti pronunciarono parole di contrarietà all'aborto (specialmente la Iotti, con parole e concetti che oggi farebbero arricciare il […]
ah ci fosse ancora bettino
Al reggiano medio basta qualche slogan per pulirsi la coscienza e una cesta di gnocco fritto..
i cristiani danni mai fatti bontà loro, fenomeno
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