Caso Saman, cugino fermato a Barcellona

Saman Abbas a Clhv

Nelle prime ore del mattino di lunedì 14 febbraio è stato arrestato in un appartamento del centro di Barcellona, in Spagna, Nomanhulaq Nomanhulaq, 35 anni, cugino di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni di origine pakistana svanita nel nulla nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio del 2021 dalla sua casa di Novellara, in provincia di Reggio, dopo essersi opposta a un matrimonio combinato in patria organizzato per lei dalla famiglia, che la voleva dare in sposa a un cugino.

Nonamhulaq, latitante e indagato per il presunto omicidio della ragazza, era ricercato da mesi nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della procura di Reggio sulla scomparsa della giovane. Nonostante il corpo della diciottenne non sia mai stato ritrovato, infatti, gli inquirenti stanno trattando la sparizione di Saman Abbas come un caso di omicidio: sono convinti che sia stata assassinata da uno o più membri della sua stessa famiglia e che il suo cadavere sia stato successivamente sepolto da qualche parte nella Bassa Reggiana.


Sono cinque, al momento, le persone indagate a vario titolo con l’accusa di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Tre di queste sono già state arrestate: lo stesso Nomanhulaq Nomanhulaq, Danish Hasnain (zio del ramo paterno di Saman Abbas, considerato l’esecutore materiale del delitto e attualmente detenuto nel carcere di Reggio) e Ijaz Ikram (un altro cugino della ragazza, fermato nel mese di giugno del 2021 in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna, e anche lui attualmente detenuto nel carcere di Reggio).

Sono ancora latitanti, invece, i genitori della diciottenne, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, che sono fuggiti in Pakistan all’indomani della scomparsa della figlia, e sono entrambi destinatari di un mandato di cattura internazionale.



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