E’ da poco uscito un nuovo testo di Miten Veniero Galvagni “Santa Pazienza, Attualità delle parole di Shantideva monaco indiano buddhista dell’ottavo Secolo dopo Cristo sulla Pazienza”.
“Nel momento in cui noi contattassimo, almeno per una volta, l’ aspetto della transitorietà di tutti i fenomeni, e che questa nostra esperienza di transitorietà fosse davvero un’esperienza vissuta e non solo una bella frase filosofica che noi amiamo ripetere, credo che avremmo uno strumento in più per far fronte, con pazienza, alle situazioni di sofferenza, poiché la pazienza può germogliare e crescere solo nella consapevolezza che tutto è transitorio.
Se ci fosse qualche cosa di definitivo, sarebbero più che giustificate l’impazienza, l’irrequietezza e la rabbia conseguenti.”

Miten Veniero Galvagni, (medico psichiatra, per anni direttore dei servizi psichiatrici della provincia di Reggio Emilia, filosofo, ricercatore e leader spirituale, autore di numerose opere dedicate essenzialmente alla ricerca interiore) nel commento sulle parole di Shantideva sulla pazienza, ci offre insegnamenti, approfondimenti dottrinali, divagazioni filologiche, filosofiche e storiche, condivisioni di esperienze vissute in un flusso che molto ci svela del suo modo di procedere nelle questioni che lo appassionano e lo impegnano da tutta una vita.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.