Si attende per il pomeriggio la sentenza del processo sulla morte di Saman Abbas, diciottenne uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara e che proprio ieri avrebbe compiuto 21 anni. Per omicidio e soppressione di cadavere sono imputati davanti alla Corte di assise di Reggio Emilia cinque familiari della vittima: il padre Shabbar Abbas, lo zio Danish Hasnain, i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti detenuti e presenti e la madre Nazia Shaheen, latitante in Pakistan.
L’udienza ha preso il via in un’aula affollata da giornalisti e operatori, con le controrepliche delle difese. Al termine delle arringhe dovrebbe prendere la parola Shabbar Abbas, per dichiarazioni spontanee. Poi i giudici, presidente Cristina Beretti, se non ci saranno colpi di scena, entreranno in camera di consiglio. La Procura reggiana aveva chiesto condanne all’ergastolo per i genitori, 30 anni per gli altri.






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Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?