Si è costituito anche a Reggio il Comitato provinciale per il “no” alla riforma costituzionale sulla giustizia, che sarà oggetto di referendum il 22 e il 23 marzo prossimi – fatto salvo l’esito del ricorso presentato nel frattempo al Tar del Lazio contro il decreto con cui il governo ha fissato le date in questione.
Il comitato provinciale reggiano si è presentato nella mattinata di sabato 17 gennaio davanti al tribunale di Reggio: è composto da Cgil, Anpi, Arci, Acli, Auser, Associazione reggiana per la Costituzione, Libera, Rec-Reggio in Comune, Possibile, Sinistra Italiana, Partito Democratico, Giovani Democratici, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Europa Verde, Reggio Diritti, Volt, Lup – Associazione culturale Laboratorio delle idee, Diem 25/Mera25 e Agende Rosse Rita Atria Reggio Emilia.
Dopo l’ufficializzazione del Comitato nazionale per il “no”, avvenuta lo scorso 10 gennaio a Roma, dunque, ora la mobilitazione contro la riforma Nordio si cala anche sul territorio.
“Essere informati sulle conseguenze di questa riforma è necessario a esercitare una scelta consapevole”, secondo il comitato reggiano: “Il referendum infatti non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma riguarda la vita concreta delle persone e si inserisce in un disegno politico più ampio dove da un lato si attacca in esplicito l’indipendenza della magistratura, dall’altro si mette in discussione la nostra Costituzione e l’esercizio della democrazia. Un disegno che nel suo complesso comprende autonomia differenziata, premierato e restrizioni al diritto di sciopero e di manifestazione”.
Anche negli altri comuni della provincia di Reggio è prevista a breve la costituzione di appositi comitati locali per il “no”. A partire dalle prossime settimane, inoltre, si moltiplicheranno le iniziative di formazione, confronto e dibattito pubblico promosse dalle varie componenti del comitato reggiano, con la partecipazione di giuristi, avvocati, esponenti del mondo politico e culturale; non mancheranno i tradizionali banchetti informativi nelle piazze, durante i mercati e in altre occasioni di aggregazione.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]