Un sopralluogo effettuato a inizio luglio in un edificio di Reggiolo, in provincia di Reggio, ha portato la polizia locale della Bassa Reggiana a individuare e sequestrare alcune piante di marijuana. Ispezionando l’edificio, infatti, gli agenti si sono accorti di una pianta “sospetta” posizionata sul balcone di un appartamento situato al primo piano della palazzina.
L’appartamento era disabitato, con le finestre aperte e al suo interno erano in corso alcuni lavori di ristrutturazione. Osservando la scena da un altro punto di vista, gli agenti hanno notato che all’interno dell’abitazione erano presenti altre tre piante, risultate poi essere sempre di marijuana.
Individuato attraverso le visure catastali il nome del proprietario della casa, gli operatori della polizia locale lo hanno rintracciato e contattato, chiedendogli di raggiungerli sul posto. Nell’attesa di incontrarlo, tuttavia, gli agenti hanno notato una persona che entrava proprio nell’appartamento disabitato nel tentativo di recuperare le piante.
L’uomo, immediatamente fermato, è stato identificato in un 65enne residente a Reggiolo: dalla prima ricostruzione dei fatti è emerso come avesse approfittato dei lavori di ristrutturazione nell’appartamento per utilizzare il locale come base per attrezzare una mini-serra per la coltivazione di piantine di marijuana.
Le piante, alte circa 80 centimetri, sono state sequestrate e il 65enne è stato deferito all’autorità giudiziaria. Il sequestro è stato poi convalidato dal pubblico ministero, che ha anche disposto una perizia sulle piante per stabilire la quantità potenziale di principio attivo presente.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]