La teoria del “vetro rotto” pende come la spada Damocle sulla stazione fantasma di Parco Ottavi, costruita sulla storica linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza. In realtà l’esile crine di cavallo che la regge è ormai spezzato. È stato un crescendo di vandalizzazione.
Se alcuni mesi fa la maniglia del cancello d’ingresso – inspiegabilmente sempre aperto (perché non viene chiuso?) – era in parte rotta e il cestino dei rifiuti abbattuto, ora quest’ultimo è scomparso (ma i rifiuti sono rimasti) e la tabella (già imbrattata) che illustrava il luogo (ubicazione, percorsi nel parco ecc.) è stata buttata giù.
In piedi è rimata la pensilina, imbrattata… e c’è pure una rastrelliera per biciclette desolatamente vuota.
Domanda: di chi è competenza la stazione fantasma? Del Comune di Reggio Emilia o di Tper (Trasporto passeggeri Emilia-Romagna)?







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno