La teoria del “vetro rotto” pende come la spada Damocle sulla stazione fantasma di Parco Ottavi, costruita sulla storica linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza. In realtà l’esile crine di cavallo che la regge è ormai spezzato. È stato un crescendo di vandalizzazione.
Se alcuni mesi fa la maniglia del cancello d’ingresso – inspiegabilmente sempre aperto (perché non viene chiuso?) – era in parte rotta e il cestino dei rifiuti abbattuto, ora quest’ultimo è scomparso (ma i rifiuti sono rimasti) e la tabella (già imbrattata) che illustrava il luogo (ubicazione, percorsi nel parco ecc.) è stata buttata giù.
In piedi è rimata la pensilina, imbrattata… e c’è pure una rastrelliera per biciclette desolatamente vuota.
Domanda: di chi è competenza la stazione fantasma? Del Comune di Reggio Emilia o di Tper (Trasporto passeggeri Emilia-Romagna)?







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se la Principessa del Galles ha piacere di salutarmi sa dove trovarmi.....
Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
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Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico