La teoria del “vetro rotto” pende come la spada Damocle sulla stazione fantasma di Parco Ottavi, costruita sulla storica linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza. In realtà l’esile crine di cavallo che la regge è ormai spezzato. È stato un crescendo di vandalizzazione.
Se alcuni mesi fa la maniglia del cancello d’ingresso – inspiegabilmente sempre aperto (perché non viene chiuso?) – era in parte rotta e il cestino dei rifiuti abbattuto, ora quest’ultimo è scomparso (ma i rifiuti sono rimasti) e la tabella (già imbrattata) che illustrava il luogo (ubicazione, percorsi nel parco ecc.) è stata buttata giù.
In piedi è rimata la pensilina, imbrattata… e c’è pure una rastrelliera per biciclette desolatamente vuota.
Domanda: di chi è competenza la stazione fantasma? Del Comune di Reggio Emilia o di Tper (Trasporto passeggeri Emilia-Romagna)?






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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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La mozione presentata dall'opposizione e' stata senz'ombra di dubbio bocciata poiche' al suo interno non era riportata nemmeno una volta la parola "percorso"
Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]