Reggio, sport e disabilità. Aperte iscrizioni attività All Inclusive per bimbi e ragazzi

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All Inclusive Sport apre da oggi – in anticipo rispetto alle passate edizioni – le iscrizioni per il prossimo anno sportivo: il più ampio progetto di rete di Reggio Emilia, che si occupa di includere bambini e ragazzi con disabilità nelle associazioni sportive del territorio affinché possano praticare sport al pomeriggio insieme ai loro coetanei, accoglie le nuove richieste già da fine giugno.

Il percorso di inclusione attraverso lo sport è gratuito per le famiglie, grazie al sostegno di realtà pubbliche e private, tra le quali Farmacie comunali riunite nell’ambito del progetto Reggio Emilia Città senza Barriere.

La nuova opportunità per le famiglie di bambini e ragazzi con disabilità viene presentata oggi da Annalisa Rabitti assessora a Pari opportunità e progetto Reggio Emilia Città senza Barriere, Federica Severini responsabile dei progetti di Csv Emilia (già DarVoce) che coordina il progetto, Michela Compiani terapista occupazionale della Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Reggio Emilia e Antonella Mattera mamma di un bambino di 10 anni che sta facendo il percorso con All Inclusive Sport.

La scelta di anticipare le iscrizioni (più in basso, i contatti a cui rivolgersi) è maturata in seguito al desiderio di ripartire registrato dalle famiglie degli atleti, che già aderiscono al progetto, atleti che All Inclusive Sport ha accompagnato nel corso di tutta la pandemia, spesso ‘reinventandosi’ per rispettare le normative vigenti.

Nel corso dell’ultimo anno sportivo, iniziato a settembre 2020, All Inclusive Sport ha seguito 97 atleti in provincia di Reggio Emilia. Di questi, 49 risiedono in città e 36 hanno potuto svolgere attività sportiva continuativa: alcuni di loro lo hanno fatto insieme ai coetanei, nei mesi in cui le discipline all’aperto erano consentite. Per gli altri ragazzi con disabilità, ai quali All Inclusive Sport aveva assegnato un tutor di sostegno, sono stati avviati dei percorsi individuali: gli allenamenti di basket, pallavolo, danza, pattinaggio sono proseguiti, in coppia con il proprio tutor, nelle piste polivalenti, nei parchi, nei boschi e nei prati, nei cortili di casa, ovunque fosse consentito svolgere attività motoria.

Poi, con la primavera, le restrizioni si sono via via allentate: All Inclusive Sport ha riavviato il corso per 49 operatori della disabilità in collaborazione con il Csi Reggio Emilia e ha realizzato due nuovi percorsi formativi per educatori, insegnanti e operatori sportivi. La Neuropsichiatria Infantile dell’Ausl ha chiesto al servizio Medicina dello Sport di avviare nuovi bambini a percorsi sportivi inclusivi con i coetanei. Anche le collaborazioni con l’associazionismo sono ripartite. Contemporaneamente, All Inclusive Sport ha iniziato a raccontare su Facebook e Instagram le storie d’inclusione sportiva dei suoi giovani atleti con disabilità. Ora le richieste in arrivo per la prossima stagione sono in aumento, e lo staff impegnato sul campo vuole arrivare a settembre preparato.

MOTIVI DEL PROGETTO E TESTIMONIANZE – “All Inclusive Sport – sottolinea l’assessora Annalisa Rabitti – è un progetto molto importante per la città: offre a tutte e a tutti l’opportunità di fare parte di un gruppo praticando una disciplina sportiva. È una pratica importantissima sia per le persone più fragili, perché permette loro di implementare competenze relazionali, motivazionali e motorie, sia per tutti i partecipanti ai contesti in cui si realizza, quai compagni di squadra, allenatori, dirigenti, genitori, perché valorizza le differenze, integrandole concretamente in una dimensione, quella sportiva, troppo spesso sbilanciata verso il risultato e la competizione. L’inclusione è sempre una vittoria, per tutte e tutti”.

Dopo la crisi sanitaria, l’obiettivo del progetto è far ripartire più percorsi inclusivi possibile.

“Prima della pandemia avevamo 137 atleti inseriti fra oltre 2.000 coetanei in un centinaio di associazioni sportive sparse per tutta la provincia – ricorda la coordinatrice Federica Severini – Le restrizioni imposte dal Covid sono state, per molti di loro, davvero gravose: per mesi, bambini e ragazzi con disabilità hanno sospeso tutte le attività che li mettevano in relazione con i coetanei. Sono stati interrotti processi di apprendimento ed esperienze di socialità che agivano sull’autonomia e sull’autostima dei ragazzi: non basta toccare due volte un interruttore, per farli ripartire da dove eravamo rimasti. Anche per questo abbiamo deciso di anticipare le iscrizioni”.

Questo sforzo sarà prezioso per il bene dei ragazzi.

Secondo Michela Compiani, terapista occupazionale della Medicina dello Sport dell’Azienda Usl, “in questo momento è necessaria una riflessione su cosa, in un anno e mezzo di pandemia, è andato perso, su cosa è stato salvato e su cosa ora va assolutamente recuperato. Grazie ai pomeriggi di sport individuale con i tutor, All Inclusive Sport ha salvato la relazione con gli atleti già iscritti, e per loro ora serve ritrovare la dimensione di gruppo. Da settembre ci auguriamo anche di ricominciare a collaborare con le scuole e di aumentare le nuove visite di ragazzi con disabilità nel nostro ambulatorio dedicato: le scuole sono preziose sentinelle sul territorio della fragilità dei ragazzi più soli e del loro bisogno di inclusione”.

A cosa può portare tutto questo impegno congiunto? La risposta è nella testimonianza di Antonella Mattera, mamma di un bambino di 10 anni che grazie a All Inclusive Sport è entrato a far parte di una squadra di calcio della Asd Reggio United: “Per nostro figlio Leonardo, All Inclusive Sport ha rappresentato la realizzazione di un sogno. Da quando sa che può giocare a calcio come e con i suoi coetanei, Leo ha più autostima e più motivazione in tutto, anche nella scuola. Il suo tutor Alberto nei primi mesi lo ha aiutato ad inserirsi nel gruppo, la sensibilità della Reggio United ha fatto il resto. Ora Leonardo è a tutti gli effetti parte della squadra, va in allenamento e in partita da solo, un risultato che qualche anno fa ci sembrava inimmaginabile”.

CONTATTI PER ISCRIZIONI – L’elenco completo delle associazioni sportive inclusive, in rete con All Inclusive Sport, e delle realtà che sostengono il progetto è disponibile su www.allinclusivesport.it. E’ possibile ottenere ulteriori informazioni e iscrivere bambini e ragazzi a All Inclusive Sport 2021, consultando lo stesso sito www.allinclusivesport.it oppure telefonando alla sede di Csv Emilia 0522.791979 o telefonando al servizio Medicina dello Sport dell’Ausl di Reggio Emilia 0522.573396.

GRAZIE A… – Il progetto All Inclusive Sport vive grazie al coordinamento del Centro servizi per il Volontariato Csv Emilia, in partnership con la Medicina dello Sport e la Neuropsichiatria Infantile di Ausl-Irccs Reggio Emilia; le sezioni locali degli Enti di promozione sportiva Uisp, Csi e Us Acli; il Coni e il Comitato italiano paralimpico; le associazioni di volontariato Gis Genitori per l’inclusione sociale, Valore Aggiunto, Anffas Cuore Blu, Casa Gioia.

Oltre al Comune di Reggio Emilia, il progetto riceve il supporto dell’Unione dei Comuni Tresinaro Secchia, del Comune di Cavriago, del Comune di Sant’Ilario d’Enza e del Comune di Castelnovo ne’ Monti. Si sostiene anche grazie a Fondazione Milan, Champion Europe, EmilBanca, Cral Reggio Emilia e ad altri finanziatori privati.

 



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