Sono iniziati in questi giorni i lavori del secondo e ultimo stralcio di un importante intervento di messa in sicurezza e riqualificazione dell’istituto Scaruffi-Levi-Tricolore che la Provincia di Reggio Emilia ha avviato nel luglio 2019 per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro. Ad essere interessato dai lavori è ora il blocco C della scuola – con 1.100 studenti una delle principali della città – quello che si affaccia su via Roma e su piazza del Popol giust, dove è stata demolita la recinzione esistente ed è stato approntato il cantiere, tenendo conto anche del fatto che la piazzetta è stata concessa in uso agli esercizi commerciali come plateatico, nonché al comitato di quartiere per iniziative varie.
In corso anche l’abbattimento di alcune piante non più compatibili con i lavori e soprattutto con la nuova volumetria dell’edificio, alberi che anche in questo caso – d’intesa con il Servizio Ambiente del Comune di Reggio Emilia – saranno integralmente sostituite con altre essenze arboree ed arbustive (acero campestre, pioppo, carpino bianco e ontano nero) in zone maggiormente idonee rispetto alla nuova struttura.
Il progetto per il miglioramento antisismico dell’istituto prevede, infatti, il rinforzo dei pilastri tramite la realizzazione di un telaio esterno formato da colonne in acciaio di varie dimensioni, posizionate adiacenti alla struttura esistente e ad essa collegate con sistemi di ancoraggio. La nuova struttura – già visibile nella parte del primo stralcio già concluso – grava poi su proprie fondazioni poggianti su pali in cemento armato realizzati intorno all’edificio.

“Si tratta di uno dei principali dei tanti interventi che la Provincia sta realizzando per migliorare la sicurezza e la qualità delle scuole superiori reggiane – spiega la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi – Ai 2 milioni e 723.500 euro del primo stralcio, si aggiungono infatti ora lavori per altri 2,5 milioni, per un impegno economico dunque decisamente consistente che siamo stati in grado di affrontare grazie a fondi del Miur e mutui Bei e, soprattutto, alla capacità programmatoria che la Provincia, nonostante le difficoltà di questi ultimi annui, è sempre riuscita a mantenere, potendo così intercettare numerosi finanziamenti dedicati all’edilizia scolastica”.
Oltre al consistente intervento di adeguamento antisismico dello Scaruffi, la Provincia ha inoltre colto l’occasione del cantiere del primo stralcio anche per ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio, con un ulteriore intervento da circa 1,4 milioni – che sarà ripagato nel tempo con il conseguente risparmio dei consumi – finalizzato alla sostituzione dei serramenti e dei corpi illuminanti nonché alla riqualificazione dell’impianto di riscaldamento. Nel dettaglio, sono stati sostituiti tutti i serramenti dell’istituto con elementi in alluminio a taglio termico e triplo vetro camera, l’illuminazione è stata affidata a nuove lampade Led dotate di sensori di luminosità in grado di regolarsi in funzione dell’apporto della luce esterna e sono state installate valvole termostatiche dotate di guscio antimanomissione per l’ottimizzazione dei livelli di regolazione.






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