Un gruppo di residenti della zona stazione di Reggio, esasperati dalla situazione di quel quadrante della città, ha organizzato un presidio di cittadini per chiedere all’amministrazione comunale di garantire più sicurezza e legalità nell’area, da tempo nella morsa di degrado e spaccio e teatro di numerosi episodi di violenza.
L’appuntamento è in programma sabato 29 novembre alle ore 11 in piazzale Marconi, proprio davanti alla stazione ferroviaria storica.
“I residenti della zona stazione vivono da anni una situazione di forte disagio legata a episodi di microcriminalità, degrado urbano e mancanza di sicurezza”, ha spiegato il Comitato 4 Novembre presentando l’iniziativa: “Il presidio di legalità nasce dalla volontà dei cittadini di chiedere sicurezza, giustizia e una gestione più responsabile del territorio. È una richiesta forte di rispetto, vi deve essere la presenza delle istituzioni e il recupero della dignità del quartiere. Molte persone non si sentono più libere di uscire di casa in tranquillità. È una vergogna!”.
“Chiediamo una presenza costante e capillare delle forze dell’ordine: non semplici ronde in auto, ma poliziotti e vigili di quartiere che presidino a piedi le strade in modo continuativo, conoscendo da vicino il territorio e le sue criticità. Chiediamo inoltre il ripristino della cosiddetta ‘zona rossa’, misura che in passato ha contribuito a migliorare seppur parzialmente l’ordine pubblico e la vivibilità dell’area. Si chiede inoltre che il presidio dell’Esercito sia svolto su piazzale Marconi e nelle vie limitrofe per avere una reale efficacia”.
E ancora: “Chiediamo pene certe e un impegno deciso delle autorità competenti affinché chi commette reati non torni immediatamente a delinquere. È necessario che la magistratura utilizzi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare davvero la comunità. Ribadiamo la richiesta di affrontare tempestivamente la situazione del presunto responsabile degli incendi ai cassonetti: un 33enne guineano clandestino con problemi psichiatrici, che deve essere curato o espulso al più presto. È fondamentale garantire sicurezza e protezione per i residenti”.
Ma le richieste degli organizzatori del presidio non sono finite qui: “Chiediamo maggiori controlli negli appartamenti della zona stazione: molti residenti segnalano situazioni di sovraffollamento e presenza di persone prive di regolare documentazione. Chiediamo che vengano effettuati controlli mirati nel pieno rispetto della legge e della dignità delle persone, per garantire sicurezza e condizioni abitative adeguate. Chiediamo che venga presa in considerazione anche la sospensione temporanea della raccolta differenziata nella zona stazione, anche per i costi esorbitanti della pulizia del lordume che viene lasciato sulle strade quotidianamente e in modo continuativo. Secondo numerose segnalazioni, la raccolta non viene effettuata correttamente e il quartiere si ritrova sommerso dai rifiuti, mentre i residenti continuano a pagare una Tari molto elevata”.
È poi necessario, per il comitato, “un intervento urgente per ripristinare condizioni igieniche accettabili. Il quartiere è un immondezzaio: vergogna! Oggi il quartiere della stazione appare trascurato e degradato. I cittadini chiedono maggiore attenzione, cura e responsabilità da parte dell’amministrazione comunale: è inaccettabile che un’area così importante venga lasciata in condizioni tanto critiche. Basta guardare i cassonetti lungo viale Piave/viale IV Novembre e via Lama Golese: è una vergogna!”.
Infine, “chiediamo che venga messa fine alla cattiva gestione delle risorse destinate alla zona stazione. Le cooperative e gli enti coinvolti devono sviluppare progetti reali di integrazione e sostegno: insegnamento della lingua italiana, percorsi lavorativi, accompagnamento sociale. Lasciare le centinaia di persone problematiche ed emarginate senza supporto significa aggravare il degrado e creare ulteriori difficoltà per tutti. Invitiamo tutti i cittadini di Reggio a essere presenti sabato, non solo quelli che frequentano la stazione storica o abitano in zona stazione, perché la sicurezza e la legalità devono essere difese da tutti”.






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Mi piacerebbe che diventasse in parco giochi esempi in Romagna c'è ne con la possibilità di grandi eventi
.....e pensare che questi talenti gestiscano attivita' con migliaia di dipendenti e' ancora piu'spaventoso......!!!!