Scrivono in una nota Cinzia Rubertelli (capogruppo di Alleanza Civica) e Cristian Panarari (capogruppo Gruppo Misto): “Si sblocca finalmente l’iter d’intitolazione di una via della città a Norma Cossetto,studentessa istriana, infoibata nel 1943. La conferenza dei capigruppo ha, infatti, calendarizzato la mozione di Alleanza civica relativa all’intitolazione, dando così seguito all’indirizzo votato in Consiglio comunale e stoppato da un’istruttoria della commissione toponomastica.
L’assessore Lanfranco De Franco ha comunicato che la commissione toponomastica, recependo gli atti del ministero dell’Interno, ha inserito il nome di Norma Cossetto nei toponimi. Vano si è rivelato il tentativo di bloccare la discussione in sala del Tricolore. Discussione che sarà l’occasione per una riflessione importante.
Nel 2021 posizioni da primo dopoguerra non possono trovare più spazio. La cultura della diversità non deve essere spesa dove conviene e negata se riguarda l’avversario politico. Il pluralismo deve comprendere anche la cultura storica. Gli intellettuali e storici “organici” al “Partito” sono il passato. La libertà consiste nel confronto fra persone che la pensano diversamente.
Norma Cossetto, donna, italiana, violentata sessualmente, crudelmente assassinata, ha insegnato qualcosa alla nostra comunità. L’auspicio è che questa vicenda non sia ricordata come uno scontro, ma come una storia da cui abbiamo imparato a essere migliori. Con questo spirito affronteremo la discussione lunedì in consiglio”.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.