Lunedì 18 dicembre torna dopo quasi vent’anni in tutte le librerie (già da oggi in anteprima in quelle reggiane) e negli store online Achille Maramotti. Le gonne, il Cavaliere, l’arte e gli affari, l’unica biografia del Cavaliere – scritta dal giornalista reggiano Fabio Macchi – a raccontare le gesta di un personaggio che a Reggio, in Emilia e non solo, ha fatto davvero la storia.
Maramotti non ha mai voluto parlare di sé, ma di lui e di Max Mara si è sempre parlato. E il Cavaliere continua a rimanere un punto di riferimento importante per tantissimi imprenditori, così come il suo impero, espansosi ben oltre la moda, lo è per l’intero sistema Paese. L’autore ricorda così colui che più di tutti ha fatto conoscere e apprezzare il made in Reggio nel mondo: Maramotti, oltre che di gonne e cappotti, si è occupato anche di arte, cultura e alta finanza, portando ai vertici nazionali la piccola banca agricola locale, l’attuale Credem, e ricoprendo incarichi di rilievo in Mediobanca e Unicredit. Il tutto sempre seguendo una linea di condotta distaccata dai media e approfondendo il rapporto con la sua città, mai reciso nonostante le durissime vertenze sindacali degli anni Settanta e Ottanta.
Fabio Macchi, sessant’anni, è giornalista professionista dal 1987. Ha collaborato con radio, tv, quotidiani nazionali ed online, tra cui anche Emilianet. Ha lavorato alla Gazzetta di Reggio (Gruppo Repubblica/L’Espresso) come redattore di politica, economia e cronaca giudiziaria, poi come caposervizio delle Cronache, fino al 2000. Da allora è responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia di Reggio Emilia. Per Aliberti editore, sempre nel 2006, ha pubblicato con Fabrizio Tedeschi Gli Intoccabili del quartierino.






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