Nella mattinata di lunedì 27 ottobre alcune decine di lavoratori della sanità hanno organizzato una manifestazione nel cuore del centro storico di Reggio, inscenando un finto corteo funebre che ha percorso le strade della città portando in giro una bara con affisso un manifesto funebre che annunciava la morte del “buon senso”.

L’iniziativa è stata ideata per protestare contro il nuovo piano della sosta relativo ai parcheggi della zona attorno all’arcispedale Santa Maria Nuova, per chiedere all’amministrazione comunale e alla direzione aziendale dell’Ausl di Reggio parcheggi gratis per lavoratori e lavoratrici dell’ospedale.
Il corteo ha concluso il suo percorso in piazza Prampolini, proprio davanti al palazzo municipale di Reggio, dove i manifestanti – con fischietti e bandiere dell’organizzazione sindacale Fials – hanno esposto lo striscione “Si è spento il buon senso. No ai parcheggi a pagamento” e diversi cartelli di protesta, con slogan come “Ieri eroi, oggi bancomat. Vergogna”, “Costretti a pagare il parcheggio per lavorare”, “Giunta comunale ci fai penare”, “Più parcheggi gratis, meno parcheggiatori abusivi”.
Proprio di recente la direzione dell’Ausl reggiana – in una nota inviata il 22 ottobre scorso all’alleanza sindacale formata da Cisl Fp Emilia Centrale, Nursind e i sindacati dei medici Anaao Assomed, Fassid, Cisl Medici e Aaroi-Emac – aveva ufficializzato lo stop al contestato piano: “Il piano sosta […] avrà avvio solamente a conclusione del confronto attualmente in corso con le organizzazioni sindacali, nel pieno rispetto del dialogo costante finalizzato a raggiungere una soluzione sostenibile ed equilibrata”.






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