Il Piano urbanistico generale (Pug) del Comune di Reggio “non produce alcun effetto espulsivo”, poiché individua le aree effettivamente disponibili per la delocalizzazione delle sale gioco, pari al 6,4% del territorio urbanizzato: con questa motivazione, come riporta Agipronews, il Tar dell’Emilia-Romagna ha respinto il ricorso presentato dalla società Bingo Doro srl contro il Comune reggiano, confermando dunque la piena legittimità del Pug e del Regolamento edilizio cittadini, approvati nel 2023.
Nel ricorso al Tar la società, che gestisce una sala bingo e videolottery, contestava al Comune un presunto “effetto espulsivo” delle nuove norme urbanistiche, che secondo la ricorrente avrebbero di fatto reso impossibile la delocalizzazione delle sale da gioco sul territorio comunale reggiano.
Secondo la tesi dei legali di Bingo Doro srl, il Pug di Reggio avrebbe violato la normativa regionale sul contrasto alla ludopatia e la disciplina urbanistica regionale, utilizzando criteri “inadeguati” (come la mappatura dei luoghi sensibili) per la corretta ubicazione delle sale gioco e delle sale scommesse sul territorio comunale.
Per il Tribunale amministrativo regionale, invece, il rinvio alla mappatura comunale dei luoghi sensibili è legittimo e serve a integrare le scelte urbanistiche, consentendo una gestione flessibile e aggiornata delle aree in questione. Sempre secondo i giudici del Tar, inoltre, la scelta degli strumenti attuativi – il “permesso di costruire convenzionato” e il cosiddetto “accordo operativo” – rientra nella piena discrezionalità del Comune ed è coerente con la normativa vigente. Per tutti questi motivi, l’appello della società Bingo Doro srl è stato respinto.






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