Il complottismo non è un delirio né una menzogna, non è un crampo mentale né un argomento fallace. Piuttosto è un problema politico. Donatella Di Cesare, ospite di Finalmente Domenica del 20 febbraio (ore 11, Ridotto del Teatro Municipale Valli), a partire dal suo libro “Il complotto al potere” (Einaudi, 2021) e in dialogo con Ivan Levrini, considera su uno sfondo storico gli aspetti inediti di un fenomeno planetario, proponendo una visione originale in cui il complotto è lo spettro di una comunità frantumata.
Chi c’è dietro? Chi tira le fila? Il mondo, ormai illeggibile, ha un lato nascosto, un regno segreto, quello dello Stato profondo e del Nuovo Ordine Mondiale, dove si architettano piani, si manipolano informazioni, si controllano pensieri. Non è più un singolo intrigo. Il complotto è la forma in cui si rapportano al mondo i cittadini che si sentono condannati a una frustrante impotenza, inermi di fronte a un dispositivo tecno-economico insondabile, manovrati da un potere senza volto.
Ecco perché il complottismo, che mette allo scoperto il vuoto della democrazia, si rivela una temibile arma di depoliticizzazione di massa. Il complotto è il dispositivo in cui il potere si articola, si esercita, si dissimula. È la maschera del potere nel tempo del potere senza volto.
Donatella Di Cesare è professoressa di Filosofia teoretica all’Università di Roma “La Sapienza”. È tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico sia accademico sia mediatico. Collabora con numerosi quotidiani e riviste italiani e internazionali. Si è occupata di temi relativi al linguaggio e all’ermeneutica, con particolare riferimento alla filosofia ebraica e all’esperienza della Shoah. Gli interrogativi etici e politici sulla violenza nell’età della globalizzazione l’hanno spinta a studiare il fenomeno della tortura e quello del terrore, indagando anche le figure dello straniero, del migrante e la questione della cittadinanza.
Ingresso gratuito con prenotazione (online su www.iteatri.re.it e in biglietteria)
*Costo di un euro per le prenotazioni online.
L’accesso a teatro è consentito con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.
Gli incontri, a cura della Fondazione I Teatri, saranno trasmessi anche in diretta streaming su www.iteatri.re.it e sulle pagine Facebook e youtube della Fondazione I Teatri grazie alla collaborazione con il Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia.







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