L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Reggio, convocata dalla categoria sindacale Fp-Cgil lo scorso 19 settembre, ha inviato una lettera al sindaco Marco Massari per chiedere all’amministrazione comunale di dare seguito alle dichiarazioni dello stesso sindaco (che lo scorso 31 maggio aveva annunciato l’intenzione di interrompere le relazioni istituzionali con il governo di Israele “e dei soggetti a esso riconducibili”) sospendendo immediatamente qualsiasi relazione di carattere economico e commerciale, oltre che diplomatica, propria o attraverso le sue partecipate, direttamente o indirettamente riconducibili allo Stato di Israele, che per il personale comunale “sta compiendo impunemente il genocidio del popolo palestinese”.
L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Reggio, inoltre, ha chiesto che l’ente di piazza Prampolini “si opponga con tutti gli strumenti dati, e ne dia evidenza, alla finanziaria di guerra che il governo si prepara a varare, che, a questo scopo, comprenderà pesanti tagli dei trasferimenti statali agli enti locali”. Per l’assemblea gli investimenti pubblici “devono essere orientati alla vera difesa della sicurezza dei cittadini: al potenziamento del welfare, alla promozione dell’educazione, della cultura, della salute, del benessere della comunità locale e nazionale”.
A questo scopo, l’assemblea ha infine chiesto che l’amministrazione comunale “vigili e neghi qualunque forma di collaborazione, a qualsiasi titolo, tra il Comune e l’industria bellica nazionale e internazionale”, e che la delega alla pace del sindaco Massari “trovi una sua declinazione effettiva, e non solo simbolica, per fare di Reggio una città per la pace, in particolare attraverso un investimento strutturale e continuativo sull’educazione alla pace e l’educazione alla nonviolenza”.






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